Ippocrate di Cos ha codificato il metodo della scienza medica antica, basata sull'osservazione empirica.
La medicina mira a ristabilire l'equilibrio dell'intero organismo attraverso la conoscenza teorica (dell'organismo, dei cibi, dei farmaci, …) e l'intervento concreto (farmacologico e chirurgico).
Il metodo di Ippocrate consiste nel riconoscere i sintomi del paziente per poi procedere alla definizione della terapia adeguata, attraverso l'interpretazione razionale dei risultati dell'osservazione (anamnesi, diagnosi e prognosi).
La fase di riconoscimento dei segni della malattia sono importanti per determinare la presenza di una patologia.
Il medico doveva tenere sempre presente la totalità dell'organismo del paziente, considerando l'ambiente naturale (clima, posizione, città/abitazione) e quello etico politico (psicofisico). Tutto ciò avveniva attraverso il dialogo e la collaborazione tra il medico ed il paziente, per poter ricostruire la storia passata dell'ammalato (anamnesi). Inoltre cercava di spiegare e curare il singolo organo, all'interno di una visione unitaria dell'individuo, senza tralasciare il passato e il futuro (prognosi).

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